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Sentiero dei vecchi Mestieri

Passeggiata · Piné, Cembra
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Azienda per il Turismo Altopiano di Piné e Valle di Cembra Partner verificato 
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    Foto: Azienda per il Turismo Altopiano di Piné e Valle di Cembra
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m 1100 1000 900 800 700 600 500 12 10 8 6 4 2 km
Il Sentiero dei Vecchi Mestieri porta alla scoperta dell’antica viabilità storica che da tempi immemorabili collega le due sponde della Valle di Cembra.
media
13,3 km
6:00 h.
836m
810m

In virtù di questo collegamento erano frequenti, per esempio, i matrimoni tra famiglie del Comune di Sover con altre originarie di Grauno e Grumes, mentre i sentieri diretti alla Bassa Atesina (zona di Salorno, Egna ed Ora) garantivano il travaso stagionale di manodopera attraverso il Dossone di Cembra. Una viabilità che sembrava irrimediabilmente perduta in seguito all’alluvione del 1966 ed ora al centro di un programma complessivo di recupero. La passeggiata restituisce il tessuto etnografico dell’alta valle attraverso manufatti ed opifici che in alcuni casi restarono in funzione sino agli anni Cinquanta del Novecento: Le fornaci per la cottura della calce, certo non facile da reperire in un quadro geologico in cui domina, a tutti i livelli, il porfido permiano, i mulini azionati grazie alla deviazione di importanti corsi d’acqua e le fucine in cui si lavorava il metallo e i tessuti. La componente naturalistica è altrettanto degna di nota. La forra dell’Avisio in questo tratto presenta un alto indice di naturalità.

Difficoltà
media
Tecnica
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Punto più alto
988 m
Punto più basso
599 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Indicazioni sulla sicurezza

  • Studiate e preparate bene il vostro itinerario
  • Scegliete un percorso adatto alla vostra condizione fisica
  • Portate vestiti ed attrezzatura idonei
  • Consultate il bollettino metereologico
  • Partire da soli è rischioso, portate con voi il cellulare
  • Lasciate informazioni sul vostro itinerario e sull’orario approssimativo di rientro
  • Se non siete sicuri, non esitate ad affidarvi ad un professionista
  • Fate attenzione alle indicazioni e alla segnaletica che trovate sul percorso
  • In caso di stanchezza o di problemi, non esitate a tornare sui vostri passi
  • In caso di incidente chiamate il numero 112

Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.

Partenza

Grauno (609 m)
Coordinate:
DD
46.222552, 11.306573
DMS
46°13'21.2"N 11°18'23.7"E
UTM
32T 677884 5121361
w3w 
///gradino.polpi.baciate

Arrivo

Grauno

Direzioni da seguire

Da Grauno si scende al torrente Avisio, prima su comode strade, poi su sentieri immersi in un paesaggio selvaggio e ricco di fascino. Questa strada era percorsa negli anni passati dagli abitanti di Grauno per coltivare la terra fino quasi sugli argini del torrente Avisio. Notevoli erano anche i passaggi per piccoli scambi commerciali con Sover, Montesover e Piscine o puramente per visite d’amicizia o parentela. Questi contatti si interruppero nel 1966 quando un’alluvione spazzò via il ponte che collegava le due sponde dell'Avisio, e solo nell’anno 2009, con la sua ricostruzione, hanno potuto riprendere (Pont da la Rio). Dal piccolo Maso dei Molini, appena dalla parte opposta del torrente Avisio, girando a sinistra si può dunque percorrere il ”Sentiero dei vecchi mestieri”. Si tratta di un percorso molto suggestivo, che corre per un lungo tratto a fianco del torrente, per arrivare a Maso Pianacci; da qui si sale per una ripida stradina fino a Piscine. Da qui si raggiunge Sover percorrendo la strada sterrata (percorso vita) che si dirama nella parte bassa del paese, oppure seguendo la strada provinciale, per poi scendere di nuovo ai Molini. Attraversato nuovamente il ponte sull’Avisio si raggiunge il Maso La Rio, e proseguendo, si percorre un altro tratto del “Sentiero dei vecchi mestieri” che ci permette di risalire fino a Grauno. Dal Maso La Rio si incontrano i ruderi di mulini in disuso dagli anni Sessanta; la “fucina del fabbro” recentemente restaurata come pure la “segheria alla veneziana” posta a lato della ex strada statale. Più sopra ancora si trova il “molino Cristofori”, da dove in pochi minuti si ritorna a Grauno. Indimenticabili sono gli scorci di paesaggio che si possono ammirare percorrendo questo itinerario.

Nota


Vedi tutte le segnalazioni sulle aree protette

Come arrivare

Provenendo dall´autostrada A22 del Brennero, sia da sud che da nord, esci al casello di Trento nord (distanza dal casello km 22,5), percorri la S.S. 12 del Brennero in direzione nord fino al bivio di Lavis, per transitare poi sulla S.S. 612 Lavis - Castello di Fiemme che conduce fino alla Valle di Cembra.

Coordinate

DD
46.222552, 11.306573
DMS
46°13'21.2"N 11°18'23.7"E
UTM
32T 677884 5121361
w3w 
///gradino.polpi.baciate
Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

Attrezzatura

In occasione di uscite relativamente brevi e agevoli, è sempre meglio essere ben equipaggiati per non incorrere in spiacevoli sorprese e per fronteggiare imprevisti come ad esempio un temporale improvviso o un calo di energia.

Nello zaino è bene portare:

  • boraccia (1L)
  • snack (per esempio, frutta secca o cioccolato)
  • kit di pronto soccorso
  • giacca antivento
  • una maglia in pile
  • maglietta e calze di ricambio (possibilmente chiusi in un sacchetto di plastica)
  • indossate o almeno portate nello zaino un paio di pantaloni lunghi
  • cappellino
  • crema solare
  • occhiali da sole
  • guanti
  • fischietto per farsi rintracciare in caso di emergenza
  • numero telefonico in caso di emergenza Soccorso Alpino 112

Indossate inoltre calzature adatte al percorso ed alla stagione. Il piano di calpestio dei sentieri può essere irregolare o sconnesso ed un paio di scarponcini vi proteggerà dalle distorsioni.

Per finire... non dimenticate la macchina fotografica! Servirà per immortalare l'escursione e gli innumerevoli scorci mozzafiato.


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Difficoltà
media
Lunghezza
13,3 km
Durata
6:00h.
Dislivello
836m
Discesa
810m
Percorso ad anello Panoramico Ristori lungo il percorso Rilevanza culturale/storica Interesse geologico Interesse botanico Interesse faunistico Percorso consigliato

Statistiche

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