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Geotrail Kötschach-Mauthen

Sentiero tematico · Kötschach-Mauthen
Responsabile del contenuto
Nassfeld - Pressegger See Partner verificato  Explorers Choice 
  • Foto: Nassfeld - Pressegger See, Geopark Karnische Alpen
m 800 750 700 4,0 3,5 3,0 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 km Hammerle Pochstein Tourismusinformation Kötschach-Mauthen Waldbad Fossilsteine Naturschwimmbad Waldbad Mauthen Gailtaler Dom Marktstein Bergsteigerdorf Hotel Erlenhof Gailtaler Dom Museum 1915-1918 … Adria
Passeggiata geoculturale Kötschach-Mauthen
facile
Lunghezza 4,3 km
1:05 h.
18 m
10 m
714 m
696 m
A Kötschach-Mauthen sono state trovate molte pietre fossili straordinarie. Questi possono ora essere ammirati tra il Gailtaler Dom a Kötschach e l'Hammerle a Mauthen. Le pietre fossili sono completate da beni culturali in pietra, come la vecchia gogna o il colossale "underbear" di Mauthen.
Immagine del profilo di Nassfeld - Pressegger See
Autore
Nassfeld - Pressegger See
Ultimo aggiornamento: 03.12.2021
Difficoltà
facile
Tecnica
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Punto più alto
714 m
Punto più basso
696 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Tipo di strada

Asfalto 52,16%Strada sterrata 3,99%Strada 43,84%
Asfalto
2,2 km
Strada sterrata
0,2 km
Strada
1,9 km
Mostra il profilo altimetrico

Punti di ristoro

Bergsteigerdorf Hotel Erlenhof
Naturschwimmbad Waldbad Mauthen

Partenza

Gailtaler Dom (705 m)
Coordinate:
DD
46.678208, 13.004890
DMS
46°40'41.5"N 13°00'17.6"E
UTM
33T 347414 5171338
w3w 
///grave.boati.telefonate
Mostra sulla mappa

Arrivo

Mauthen-Hammerle

Direzioni da seguire

Fermata 1 – Piazzale della chiesa di Kötschach

Il Leone dalla Creta delle Chianevate

Il blocco di calcare deve il suo nome al suo aspetto, in quanto ricorda un leone che porta uno zaino. Osservando più attentamente, si notano delle mineralizzazioni verdi dovute alla presenza di rame. La pietra, del peso di circa 30 kg, è stata trovata nel 2014 nella Creta della Chianevate. Si è formata circa 380 milioni di anni fa in un mare caldo, poco profondo, con l'aiuto delle alghe: nella formazione delle rocce calcaree, infatti, sono spesso coinvolti degli organismi. Le alghe hanno convertito il carbonato di calcio dissolto in acqua in pellicole di calcite, che hanno gradualmente formato la pietra.

Ammoniti: testimonianze dell’era glaciale

 Questo imponente blocco di calcare è stato recuperato nel 2010 a Laas. Documenta in modo impressionante il percorso compiuto dal ghiacciaio dall'entroterra nell'ultima glaciazione, poiché la sua zona di origine sono le Dolomiti di Lienz. Da lì, il masso è stato trasportato fino a Laas dal ghiacciaio che, attraversando il Monte Gailberg e superando uno spartiacque, è giunto infine nella valle della Gail. Alcune ammoniti - organismi marini estinti - di dimensioni decimetriche sono ben riconoscibili in questo blocco formatosi 180 milioni di anni fa.

Tronco d’albero pietrificato dall’Equatore

Questo tronco d'albero fossilizzato di 285 milioni di anni è stato recuperato nel bosco di Laas, negli anni '60. Non è il tronco d'albero più lungo, ma il più impotente mai trovato nella cosiddetta Formazione di Laas. In questa formazione rocciosa sono stati scoperti anche impronte fossili di sei diversi protosauri, “mud cracks”, increspature a forma di onda, impronte di artropodi e molto altro. Tutti questi reperti sono caratteristici del loro habitat di origine: una golena molto animata nei pressi dell’equatore, situata nell'entroterra a diverse centinaia di chilometri dal mare.

 

Fermata 2 – Municipio

Orthocerida – Creature marine giganti

Questo blocco calcareo, di quasi 200 kg, è stato trasportato a valle con un elicottero dal versante meridionale del Monte Fumo - da un’altezza di circa 2.100m - nel 1987. Nel masso, di circa 400 milioni di anni, si notano diverse conchiglie di orthocerida, molluschi estinti da lungo tempo: queste creature marine, lunghe fino a 10 metri, erano antenati delle attuali seppie. La conchiglia più grande mai trovata al Geopark Alpi Carniche, della lunghezza di 65 centimetri, è conficcata trasversalmente nella pietra posta dinanzi a voi.

Protosauri – I primi quadrupedi di terraferma

Questa lastra rocciosa con impronte fossili di protosauri fu recuperata alla fine degli anni '70 nel Monte di Kötschach. Le impronte, risalenti a 285 milioni di anni fa, appartengono a tozzi animali erbivori lunghi fino a tre metri (diadectomorfi). Queste orme sono di grande importanza perché questo gruppo di vertebrati segna il passaggio fra gli anfibi e i rettili; esse costituiscono, inoltre, l'unica testimonianza di questi animali estinti nell'intera regione alpina.

 

Fermata 3 – Fiume Gail

Pietre calcaree con venature reticolari: una struttura appariscente

Questo blocco calcareo è stato rinvenuto tra il materiale franato dalla malga Untere Bischof Alm. La roccia, che contiene solo microfossili, ha avuto origine da una fanghiglia calcarea, ricca di argilla, depositatasi circa 390 milioni di anni fa in un mare profondo oltre 100 metri. Durante il processo di solidificazione della fanghiglia calcarea, le particelle di argilla più scure hanno rivestito i nuclei calcarei più chiari, creando così la suggestiva struttura reticolare. In virtù della zona nelle Alpi Carniche in cui è maggiormente diffuso, questo calcare a struttura reticolare viene denominato Calcare del Findening (ital. Monte Lodin).

„Gioielli“ dalla valle della Gail

Questo blocco roccioso proviene dalla gola della Gail nella valle Lesach e appartiene al cosiddetto “basamento cristallino” della valle della Gail. Queste rocce cristalline, circa 320 milioni di anni fa, sono state più intensamente coinvolte nell'orogenesi varisica rispetto alle Alpi Carniche e trasportate a grandi profondità. I fossili sono stati distrutti, ma allo stesso tempo si sono formati nuovi minerali come granati e stauroliti, entrambi usati come pietre ornamentali. Soprattutto le stauroliti, che arrivano fino a cinque centimetri di lunghezza, sono eccezionali per la Carinzia. I quarzi bianchi bulbosi e biotite fascicolata si sono cristallizzati solamente più tardi nelle fratture.

Pietre da macina dal Kötschacher Berg

Questo blocco di roccia rossa, tipico della regione, possiede una durezza straordinaria dovuta alle inclusioni di quarzo. Per questo motivo fu utilizzato come pietra da macina. Le rocce rosse del Kötschacher Berg assumono due forme. Le rocce della Formazione di Laas, che risalgono a 285 milioni di anni fa, sono ricche di fossili e presentano componenti del basamento cristallino della valle della Gail, poiché ne sono un prodotto di erosione. Quelle appartenenti alla più recente Formazione della Val Gardena mostrano invece inclusioni vulcaniche e testimoniano il vulcanismo di quel tempo.

 

Fermata 4 – Centro di Mauthen

Pietra del mercato di Mauthen

La pietra del mercato è uno dei monumenti protetti della Carinzia. Il pilastro ottagonale in pietra con estremità sferica veniva usato per erigere l’emblema che simboleggiava la concessione a fare il mercato, ma anche come gogna.

 

Fermata 5 - Piscina naturale nel bosco di Mauthen

Barriera corallina: testimonianza di mari tropicali

Questo blocco di calcare di oltre 4 tonnellate è stato scoperto nel 2006 vicino alla chiesetta di  Maria Schnee a Mauthen. Molto probabilmente proviene dalla Creta della Chianevate, da dove è stato trasportato dal ghiacciaio verso Mauthen nell'ultima era glaciale. L'enorme blocco è costituito da coralli del genere estinto Favosites, che formavano colonie ampiamente ramificate di calcare in cui vivevano i singoli polipi. Il ramo di corallo faceva parte di una scogliera di un mare tropicale che si era esteso circa 380 milioni di anni fa nella attuale zona ad ovest del Monte Croce Carnico.

Barriera corallina di origine sconosciuta

Questo masso di calcare di 630 kg, con fossili sorprendentemente frangiati, è stato scoperto nel 2010 nella gola di Mauthen, dalla quale è stato trasportato in elicottero grazie all'opera di numerosi volontari. Sebbene i fossili siano molto appariscenti, è stato particolarmente difficile classificarli nonostante il minuzioso lavoro scientifico: gli specialisti hanno concordato nell’assegnarli al genere Hillaepora, che formava colonie e barriere coralline. Il vero luogo di origine del blocco roccioso resta ignoto a tutt’oggi, si suppone tuttavia che provenga dalla Creta della Chianevate.

Orthocerida – Nuotatori controcorrente

Il blocco di calcare è stato trasportato dal torrente Valentin e recuperato nel 2015. La pietra colorata mostra conchiglie di orthocerida (oggi estinti) aventi una lunghezza di circa dieci centimetri e comuni per le Alpi Carniche. La loro conchiglia conica a punta era suddivisa in camere piene di gas che permettevano all’animale di regolare l’immersione ed il riaffioramento in acqua. All'estremità aperta della conchiglia sporgeva la testa provvista di tentacoli, che tuttavia non servivano alla locomozione. Questa infatti avveniva secondo il principio dell’ “idrogetto”, ossia gli animali espellevano l'acqua incamerata con una forte pressione, tanto da esserne scagliati all’indietro.

 

Stazione 6 – Campeggio alpino

Tabaluga a Wetzmann

La bizzarra pietra presso il Campeggio Alpino ricorda immediatamente il piccolo drago verde Tabaluga. In realtà si tratta di una pietra calcarea ricca di fossili, pesantemente disgregata dalle intemperie.

 

Stazione 7 – Hammerle

Martello rudimentale

Questa pietra colossale è stata ritrovata a Mauthen, precisamente nel quartiere „Hammerle“. Fissata ad una trave di legno serviva presumibilmente nelle ferriere dell’epoca come martello per rompere le rocce.

Nota


Vedi tutte le segnalazioni sulle aree protette

Mezzi pubblici

Anreise nach Kötschach-Mauthen mit öffentlichen Verkehrsmitteln möglich.

www.nassfeld.at/mobilitaet

 

Come arrivare

Anreise über die B111 Gailtal Bundesstraße nach Kötschach zum Gailtaler Dom oder nach Mauthen zum Waldbad.

Von Oberdrauburg: Anreise über die B110 Plöckenpassstraße nach Kötschach.

Dove parcheggiare

Am Startpunkt stehen Parkplätze zur Verfügung.

Coordinate

DD
46.678208, 13.004890
DMS
46°40'41.5"N 13°00'17.6"E
UTM
33T 347414 5171338
w3w 
///grave.boati.telefonate
Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

Attrezzatura

Non sono necessarie attrezzature speciali.La protezione dal vento e dalla pioggia è un vantaggio!

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Difficoltà
facile
Lunghezza
4,3 km
Durata
1:05 h.
Salita
18 m
Discesa
10 m
Punto più alto
714 m
Punto più basso
696 m
Da punto a punto Adatto a famiglie e bambini Interesse geologico Adatto ai passeggini

Statistiche

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Mappe e sentieri
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