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Passeggiata Percorso consigliato

Castel Restor e le sue frazioni

Passeggiata · Comano Terme
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APT Terme di Comano-Dolomiti di Brenta Partner verificato  Explorers Choice 
  • Strada per Castel Restot
    Strada per Castel Restot
    Foto: Fototeca Trentino Sviluppo foto di A. Russolo, APT Terme di Comano-Dolomiti di Brenta
m 700 650 600 550 500 5 4 3 2 1 km Duvredo Rastplatz Castel Restor
Una semplice sgambettata per visitare ciò che rimane del castello e conoscere le piccole frazioni attorno.
facile
Lunghezza 5,1 km
2:00 h.
148 m
151 m
669 m
518 m

La prima notizia relativa a Castel Restór risale al 1265, anno in cui il principe vescovo di Trento Egnone di Appiano concesse in feudo a Federico d’Arco il Dosso della Vedova. Con quest’atto il presule permise di costruirvi un castello per proteggere dai pericoli esterni la popolazione della zona. La fortificazione, oggi nel comune del Bleggio, sorse in un territorio di fondamentale importanza per il collegamento tra il Banale, le Giudicarie, il Lomaso e il Basso Sarca. Durante gli anni di guerra tra Venezia e Milano il Trentino occidentale divenne teatro di continue e feroci battaglie. In questo contesto, Castel Restór venne dapprima occupato dal Gattamelata, capitano della Serenissima, più tardi espugnato e distrutto da Paride Lodrón. Una volta ricostruito, mantenne le sue funzioni difensive fino al XVIII secolo, quando venne trasformato in casino di caccia. Castel Restór doveva presentarsi originariamente con un impianto piuttosto simile alle altre fortificazioni dei conti d’Arco, quali Drena e Castellino: una torre quadrangolare circondata tutt’intorno da una cinta muraria curvilinea. Oggi si presenta allo stato di rudere, nonostante se ne possa ancora apprezzare la possente torre.

Immagine del profilo di Staff Garda Dolomiti S.p.A. Azienda per il Turismo VN
Autore
Staff Garda Dolomiti S.p.A. Azienda per il Turismo VN
Ultimo aggiornamento: 17.02.2022
Difficoltà
facile
Tecnica
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Punto più alto
669 m
Punto più basso
518 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
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ago
set
ott
nov
dic

Tipo di strada

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Indicazioni sulla sicurezza

Le informazioni contenute in questa scheda sono soggette ad immancabili variazioni, nessuna indicazione ha quindi valore assoluto. Non è possibile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni, in considerazione della rapidità dei cambiamenti ambientali o meteorologici che possono verificarsi. In questo senso decliniamo ogni responsabilità per eventuali cambiamenti subiti dall’utente. Si consiglia, comunque, di accertarsi, prima di effettuare un’escursione, sullo stato dei luoghi e sulle condizioni ambientali o meteorologiche.

Consigli e raccomandazioni aggiuntive

Partenza

Vergonzo, Comano Terme (735 m) (627 m)
Coordinate:
DD
46.034034, 10.838869
DMS
46°02'02.5"N 10°50'19.9"E
UTM
32T 642299 5099472
w3w 
///ciclamino.fornito.sociale
Mostra sulla mappa

Arrivo

Vergonzo, Comano Terme (735 m)

Direzioni da seguire

Difficoltà: T (turistico)

Lasciata la macchina a Vergonzo, nel parcheggio nei pressi del bivio per il castello, si sale seguendo le indicazioni lungo una panoramica strada sterrata che in poco tempo permette di arrivare a Castel Restor. Il castello fu eretto nel 1265 dai Conti D’Arco e presiede le pendici del Monte S. Martino; fu roccaforte nei conflitti tra i da Campo, i Lodron e i d’Arco, andò in rovina nel XVIII secolo e di esso rimangono ormai solo ruderi. Qualche anno fa sono stati realizzati dei lavori di restauro per la conservazione di quanto ancora rimasto. Attualmente è visibile ciò che rimane di una torre in granito, di una cisterna per l’acqua, di parte dei muri del palazzo e qualche resto della muraglia di cinta. Rientrati in paese per la stessa via di salita, si prosegue alla scoperta dei borghi e delle piccole chiesette circostanti. Si parte dalla vicina chiesa dei SS. Bartolomeo e Matteo, poco sotto il parcheggio: costruita nella seconda metà del XVI secolo dove prima esisteva un capitello affrescato probabilmente del Baschenis. Si scende verso sinistra fino ad incrociare la strada principale, per poi proseguire, sempre verso sinistra, in direzione di Tignerone. Poco prima del paese si trova la chiesa dedicata a S. Giorgio, riedificata in pieno Rinascimento, ha all’interno tre pregevoli altari dedicati a S. Giorgio, S. Antonio da Padova e ai Santi Rocco e Sebastiano. Si oltrepassa Tignerone per arrivare a Cillà, dove troviamo una chiesetta privata del 1893, dedicata ai Santi Francesco e Giacomo. Appena dopo tale chiesetta il percorso devia a destra (seguire la segnaletica “Biè – P.Arche”) inoltrandosi per la campagna dove, poco più avanti, si trova un capitello dedicato al SS. Crocifisso. Si scende leggermente nella “Val di Biè”, per poi risalire e trovarsi, in cima alla breve salita, di fronte alle prime case del piccolo centro di Biè e ad un bivio, svoltare a sinistra per una strada sterrata di campagna ed in poco tempo si arriva alla chiesa di S. Nicolò.
Lasciata la chiesetta si continua sulla strada pianeggiante fra campi coltivati fino alla frazione di Comighello. Entrati in paese lo si attraversa e si arriva sulla Strada Provinciale N° 5 del Bleggio che si segue a destra sul marciapiede di cui è dotata. Poco avanti, si gira a destra e si imbocca la strada comunale per Sesto. Per poter vedere la caratteristica architettura del borgo si prosegue sulla strada principale fino in fondo al paese e, arrivati ad una piccola fontana si gira a sinistra salendo per portarsi su una via parallela a quella percorsa precedentemente. Si gira a sinistra e si prosegue, passando sotto un ponte, fino a ritornare sulla strada provinciale dove si imbocca, sulla destra, una stradina asfaltata di campagna che fa ritorno a Vergonzo.

Nota


Vedi tutte le segnalazioni sulle aree protette

Come arrivare

Da Ponte Arche/Comano Terme proseguire verso il Bleggio fino all'abitato di Vergonzo (4 km).

Dove parcheggiare

Parcheggio libero a Vergonzo.

Coordinate

DD
46.034034, 10.838869
DMS
46°02'02.5"N 10°50'19.9"E
UTM
32T 642299 5099472
w3w 
///ciclamino.fornito.sociale
Mostra sulla mappa
Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

Attrezzatura

Le escursioni in montagna richiedono abbigliamento e attrezzatura specifica. Anche in occasione di uscite relativamente brevi e agevoli, è sempre meglio essere ben equipaggiati per non incorrere in spiacevoli sorprese e per fronteggiare imprevisti come ad esempio un temporale improvviso o un calo di energia.

Cosa portare per un trekking in montagna?

Nello zaino (per un'escursione giornaliera di norma si consiglia un 25/30L) è bene portare:

 

  • borraccia (1L)
  • snack (per esempio, frutta secca o cioccolato)
  • kit di pronto soccorso
  • giacca antivento
  • una maglia in pile
  • maglietta e calze di ricambio (possibilmente chiusi in un sacchetto di plastica)
  • indossate o almeno portate nello zaino un paio di pantaloni lunghi
  • cappellino
  • crema solare
  • occhiali da sole
  • guanti
  • fischietto per farsi rintracciare in caso di emergenza

 

 

Numero telefonico in caso di emergenza: 112

Indossate inoltre calzature adatte al percorso ed alla stagione. Il piano di calpestio dei sentieri può essere irregolare o sconnesso ed un paio di scarponcini vi proteggerà dalle distorsioni. Un pendio erboso, una placca di roccia o un sentiero ripido, se bagnati, possono diventare pericolosi senza calzature adeguate.

Per finire... ... non dimenticate la macchina fotografica! Servirà per immortalare l'escursione e gli innumerevoli scorci mozzafiato che il Garda Trentino nasconde ad ogni angolo. Se poi volete condividere con noi i vostri ricordi potete usare l'hashtag #GardaTrentino


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Difficoltà
facile
Lunghezza
5,1 km
Durata
2:00 h.
Salita
148 m
Discesa
151 m
Punto più alto
669 m
Punto più basso
518 m
Percorso ad anello Panoramico Rilevanza culturale/storica

Statistiche

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Funzioni
2D 3D
Mappe e sentieri
  • 2 Highlights
  • 2 Highlights
Lunghezza  km
Durata : ore
Salita  mt
Discesa  mt
Punto più alto  mt
Punto più basso  mt
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