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Trekking

Anello con salita al Corno di Tres

1 Trekking • Val di Non
Pubblicato da: APT Val di Non
  • Corno di Tres
    / Corno di Tres
    Foto: APT Val di Non, APT Val di Non
Cartina / Anello con salita al Corno di Tres
1350 1500 1650 1800 1950 m km 1 2 3 4 5 6 7 8 9

Un percorso facile sulla splendida dorsale montuosa che divide la Val d’Adige dalla Val di Non con arrivo sulla cima, dove si apre un panorama a 360° sulle due valli.

media
9,5 km
3:30 h.
520 m
520 m

Un percorso facile sulla splendida dorsale montuosa che divide la Val d’Adige dalla Val di Non. Questo itinerario che percorre un tratto del famoso “Sentiero Italia”, attraversando boschi aperti in un continuo saliscendi, assicura lungo il cammino un panorama che non fa scorgere “le cose dell’uomo” così da far dimenticare di essere a pochi chilometri dai centri abitati…fino all’arrivo sulla cima, dove si apre un panorama a 360° sulle due valli.

outdooractive.com User
Autore
Silvia Gentilini
Ultimo aggiornamento: 29.01.2018

Difficoltà
media
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Livello sul mare
1811 m
1404 m
Punto più alto
Corno di Tres (1811 m)
Punto più basso
Rifugio Predaia Ai Todes Ci (1404 m)
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Partenza

Rifugio Predaia ai Todes Ci (1403 m)
Coordinate:
Geografico
46.315155 N 11.153312 E
UTM
32T 665785 5131317

Arrivo

Rifugio Predaia ai Todes Ci

Percorso

Dal Rifugio Predaia si prende la strada sterrata (segnavia 503) che attraversa, mantenendosi in falso piano, prati e giovani boschi testimoni dell’avanzata della natura su terreni una volta utilizzati dall’uomo. Si sale poi attraverso una zona boscosa che conduce a Malga Rodeza. Si continua per la strada sterrata 503, poi sentiero, fino a prendere il Sentiero Italia (segnavia 500 S.I) che in un’ora di cammino e con un ultimo tratto un po’ ripido, porta sulla sommità erbosa del Corno di Tres. 

Il Corno di Tres (m.1812) è un punto strategico da dove si può ammirare un panorama a 360°: la Val d’Adige, le Dolomiti Nord occidentali, Pampeago, il Passo Lavazè, il Monte

Bondone, la Paganella, il Gruppo di Brenta e la Catena delle Maddalene. Per il ritorno si imbocca il sentiero 500 in cresta che scende verso nord e dopo i punti panoramici sotto il Corno del Cervo si imbocca un sentiero che scende sulla sinistra e va a congiungersi con la sterrata con segnavia 526 e che in poco tempo riporta alla Malga Rodeza. Da qui si rientra al Rifugio Predaia “ai Todès-ci” per la via dell’andata.

Come arrivare

Provendo da sud a Mollaro, in Val di Non,  si prende la strada per Vervò e da qui fino al Rifugio Sores. Sulla destra del Rifugio sale la strada asfaltata che dopo 2 Km arriva al Rifugio Predaia – “Ai Todès ci” dove si deve lasciare il mezzo. Si può raggiungere il rifugio Sores anche passando dal paese di Coredo seguendo per la località “Sette larici”. 

Dove parcheggiare

Presso il Rifugio Predaia  – “Ai Todès ci”
Calcola il viaggio per arrivare in treno, in macchina, a piedi o in bicicletta.

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Milena Zendron
15.07.2018
Bella escursione, non troppo faticosa e impegnativa .. si può compiere il giro in una mattinata e fermarsi nella discesa a mangiare a malga Rodeza
Recensione

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Recensione
Difficoltà
media
Lunghezza
9,5 km
Durata
3:30 h.
Salita
520 m
Discesa
520 m
Itinerario circolare Panoramico Ristori lungo il percorso Passaggio in vetta

Statistica

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